Pirra e Deucalione

Un mito degli antichi greci, cade a fagiolo per descrivere i giorni che stiamo vivendo.
Dovete sapere che gli uomini primitivi, usciti dal mondo delle tenebre e dell’ignoranza, grazie al fuoco e agli insegnamenti di Prometeo, inziarono a sentirsi al pari degli dèi, trascurando gli obblighi religiosi e la vita disciplinata di prima.
I popoli e i loro sovrani, divennero superbi, cattivi e maligni, si armarono gli uni contro gli altri e sulla Terra scoppiarono molte guerre, che portarono alla rovina di molte città. 
Il sommo Zeus, decise allora di distruggere tutto il genere umano, sommergendolo sotto le acque di un Diluvio Universale (strana coincidenza, ripresa secoli dopo). 
Tutti gli uomini morirono, meno due,
Pirra e Deucalione, anziani coniugi senza figli, sovrani di Ftia, ai piedi del Monte delle nove Muse, perché Zeus sapeva che lui era l’unico principe onesto, giusto e religioso rimasto, e Pirra, l’unica donna savia e virtuosa che esistesse, e perciò bisognava salvarli.
Per suo volere quindi, si costruirono un’arca di legno, e vi navigarono per tutta la durata del Diluvio, nove giorni e nove notti, fino a quando non approdarono sulla vetta del Monte Parnaso e finalmente poterono scendere e toccare nuovamente la terra emersa. Deucalione e Pirra, si ritrovarono in uno spettacolo di desolazione e di rovine. Tutto era andato perduto.
Camminarono perciò fino ad una valle, dove trovarono ancora in piedi, seppur traballante, un tempio greco.
Lo riconobbero perché ivi viveva l’oracolo di Temi, la dea della giustizia ; lo consultarono e ne ebbero questa enigmatica risposta : “Uscite dal tempio e gettate dietro le vostre spalle, le ossa della Grande Madre”.
Stettero a lungo a pensare a queste parole, senza riuscire a trovarci un nesso logico, ma un bel giorno Deucalione si illuminò e capì che la Grande Madre era la Terra, e che le sue ossa erano le pietre ; così i sassi gettati da Deucalione, appena toccarono terra, diventarono uomini e quelli gettati da Pirra, diventarono donne.
E in questo modo la Terra si ripopolò.
Noi siamo molto vicini al secondo Diluvio Universale, perché la menzogna vince sulla verità, la violenza scalza la mansuetudine e la moderazione, e l’arroganza ha la meglio sulla semplicità e la modestia.
Ma non abbiamo Pirra e Deucalione e sicuramente non ci sarà nessuno a ripopolare la Terra, perché si stanno mangiando pure i sassi !!!!

Il grande inganno.

La mia privilegiata posizione di spettatore in poltrona e lettore per hobby e passione, che in questi ultimi due anni di vita, mi è stata consigliata da situazioni contingenti, mi ha portato a rivedere tutte le certezze e i sottintesi che avevo prima.
Accadimenti storici, momenti e scelte politiche, episodi di vita pubblica, cose che “tutti” intendono in un certo modo.
O meglio che sono state interpretate e “assunte a verità”, con una determinata scrittura e lettura a posteriori.
La nascita degli Stati moderni, l’Unita d’Italia, le dittature mondiali, la crisi del ’29, le due guerre mondiali e i loro postumi, come i blocchi e la Guerra Fredda, le epidemie sanitarie, il XX secolo e la nascita degli Organismi sovrannazionali.
Ebbene, prendendo in esame poco più di 300 anni di Storia, è ineluttabile vedere una pianificazione a priori, e finire inevitabilmente, tra i “complottisti”, perché è chiaro ed evidente che dietro molti accadimenti (se non tutti), si nascondano cospirazioni, trame e accordi occulti.
Lo definirei il “Grande Inganno”, culminato nel 2020, come un film del 1989, ormai introvabile anche in Vhs, che narrava di un grande dittatore, un certo “Jimmi Joe II”, un pastore evangelico, che teneva sotto scacco l’intero pianeta.
Con un conformismo come regola imperante e il rispetto della religione a qualsiasi ora del giorno.
Con una polizia, presente in città con pattuglie che esasperavano i cittadini, visto che gli agenti erano pronti a stroncare sul nascere ogni tentativo di ribellione. Dove i fuorilegge non mancavano e rendevano le strade vuote e insicure, come in altri film distopici più famosi.
Tutta la nostra Storia è stata studiata prima ed esattamente pianificata.
Non c’è un solo episodio o accadimento importante, che non sia stato anticipato da riunioni segrete con i capi di stato interessati e le loro equipe e segreterie di Stato.
Assassini, attentati, guerre e ritorsioni economiche, sono tutte manovre di un “Risiko” giocato ad altissimi livelli.
Le monarchie mondiali, tutte imparentate e collegate tra loro, linee di sangue reale che sopravvivono ad ogni calamità nazionale ; la massoneria, che decide le forme di Stato (basti pensare all’unità d’Italia) e la loro governance ; i blocchi e gli schieramenti, che determinano guerre e sanzioni economiche; le fazioni politiche che decidono attentati e processi sommari ; mafie e colletti bianchi che incidono sul tessuto economico di vaste aree del pianeta.
E per finire le Organizzazioni e le Associazioni sovrannazionali, che nello specifico, stabiliscono modi di vivere e costumi, di miliardi di cittadini del mondo.
“Niente è come sembra, niente è come appare, perché niente è reale”, cantava Franco Battiato nel 2007, anno di pubblicazione del suo LP “Il vuoto”, ed è proprio così, non ci fanno mai vedere la realtà delle cose, ma il loro fantasma, quello che decidono “possa andare”.
Il mito platonico degli “uomini nella caverna”, incatenati dalla nascita.
Che non conoscono la verità fuori dallo speco, ma solo ombre riflesse sul muro.
Che se uscissero dalla caverna soffrirebbero, accecati dalla luce del sole della verità.
E che se volessero liberare gli altri, una volta abituati al sole e al bello del cielo stellato, probabilmente verrebbero uccisi a loro volta, da chi vuole restare nella sua condizione di prigioniero, al sicuro nella caverna.