Lezioni in “Cörsivœ”

Elisa Esposito, milanese, fresca di maturità, con una specializzazione in estetica e makeup nel cassetto (pronta per quando non avrà più follower), è di questi tempi una ragazza famosissima, grazie ai milioni di visualizzazioni su TikTok e Youpork, ed una carriera da influencer di razza ; quella di nuova docente in erba, per giovani persi in DAD e banchi a rotelle.
Di fianco al suo ragazzo che parlava in italiano corretto, c’era infatti lei a storpiare in Cörsivœ, il nuovo modo di esprimersi delle ragazze bene di Milano.
Il cörsivœ è un gergo inventato con tutte le vocali aperte e una cantilena espressiva in uscita da paura.
Avete presente il classico “Amiooooo“? Ecco: è quello lì !!!
Ad un primo sguardo sembra molto irritante e per qualcuno lo è… ma su TikTok è un autentico must, come cantare, ballare e doppiare voci famose.
Per altro questo tipo di parlato, a detta della stessa Esposito, lo usano e lo hanno già usato cantanti famosi, come Giorgia (in Tu mi porti su), Blanco, Sangiovanni e il rapper Tha Supreme.
Da quando è spopolata sui social, non sono mancate le critiche : “C’è gente che mi ha augurato la morte e le peggiori malattie.
La cosa che mi fa ridere è che gli stessi che mi insultano, poi mi vedono dal vivo, e mi chiedono autografi ed anche foto !!!”.
E in realtà fioccano scritture e serate, fino ad essere chiamata a partecipare ai programmi radiofonici di RDS, o a spettacoli televisivi come “Propaganda Live” su La7, dove, proprio nella trasmissione del blogger Diego Bianchi, detto Zoro, ha ripetuto in corsivo il discorso tenuto da Giorgia Meloni in Spagna, alla convention del partito di estrema destra VOX, scegliendo quindi a soli vent’anni, che piega politica dare alla sua carriera sui media.
Quindi tutto sommato una furbetta, che segue la corrente e che sa dove buttarsi per emergere dal fango dell’ignoranza che predica e che dispensa a piene mani, ai suoi più sfortunati coetanei ancora studenti.
Coetanei che, oltre a non saper più esprimersi in una lingua corretta, né oralmente e né in forma scritta, stanno progressivamente cancellando sostantivi, aggettivi e tempi verbali, per un dialogo gutturale fatto di gesti ed esclamazioni elementari.
Il cosiddetto “SMS parlato”.
E pure per questo … “Grazie tante”, al banco che sta dando le carte.