Alzate gli occhi al cielo!

La Geoingegneria è un insieme di tecnologie che comportano forti impatti ambientali, collaterali e sociali.
Sono infatti in corso da più di sessant’anni, probabilmente anche di più, operazioni per condizionare artificialmente il clima, controllare piogge e nevicate, alterare la temperatura atmosferica, generare tornado e tsunami.
Sono condotti dai governi di tutto il mondo, con il contributo di imprese private, istituti e multinazionali.
Gli esempi sono innumerevoli, come le strie bianche che solcano i nostri orizzonti da mattina a sera.
Ad esempio l’Operazione “Popeye”, è stata una campagna segreta, un programma di modifica del clima nel sud-est asiatico, durante il periodo di guerra 1967-1972.
L’aeronautica degli Stati Uniti era impegnata nell’unica geoingegneria ostile conosciuta allora – la militarizzazione del tempo meteorologico.
Gli Stati Uniti hanno battuto più di 2.600 sortite aeree di “semina di nuvole” su Vietnam del Nord e del Sud, Laos e Cambogia, come parte di uno sforzo segreto per estendere la stagione dei monsoni e inibire i movimenti delle truppe vietnamite del Nord.
L’operazione ha seminato nuvole con ioduro d’argento e ioduro di piombo, con il risultato che le aree colpite da quei tempi, vedono un’estensione del periodo dei monsoni in media da 30 a 45 giorni ogni anno.
E ancora, un’equipe di scienziati assoldati segretamente dal presidente degli Emirati Arabi Uniti, lo sceicco Khalifa bin Zayed Al Nahyan, sono stati in grado di generare 50 potenti temporali nella provincia desertica di Abu Dhabi.
Ancora, nell’aprile 2007, il governo cinese annunciava fiero di aver provocato la prima nevicata artificiale sulla città di Nagqu, in Tibet.
Una neve strana.
Una neve misteriosa come quella del fumetto L’Eternauta ; fiocchi che sembravano normali, ma che in realtà provenivano da un mondo parallelo. 
Gli scienziati che la crearono artificialmente, giurarono che sarebbe stara usata anche in seguito «per il bene dell’umanità» ma già allora due colonnelli dell’aeronautica cinese, Qiao Liang e Wang Xiansui, affermarono che su trattava in realtà di un esperimento di laboratorio ben più inquietante : «Un’arma climatica da usare a scopi bellici !». 
È dimostrato infatti, che si possono generare artificialmente tornado, tempeste e uragani, anche di grandi dimensioni, da cui si può trarre energia pulita o altri scopi non proprio umanitari.
Basta fare un approfondimento in Rete, digitando la sigla “Haarp” (Active auroral research project, in italiano Progetto attivo aurorale di ricerca ad alta frequenza), per imbattersi in uno dei suoi principali obiettivi perseguiti fin dal 1994: «Modificare anche su zone lontane, le condizioni climatiche e gli agenti atmosferici in modo tale da facilitare le operazioni militari».
Se torniamo con la mente agli esperimenti del professor Pier Luigi IGHINA, sul ritmo magnetico Sole-Terra, ci rendiamo conto che condizionare il meteo non soltanto è possibile, ma che tale operazione è in atto nel mondo Occidentale, ed è anche dimostrabile empiricamente, senza cadere o sfociare nel complottismo.
Basta alzare gli occhi al cielo … e farsi qualche domanda su quelle righe bianche che non scompaiono mai …