No a tutto !

Secondo l’Agi.it, dai messaggi Facebook e Twitter degli ultimi giorni, e dall’esame dei profili di chi esprime certi concetti, si evince chiaramente che i “No-siccità” dell’ultim’ora, spesso sono anche i negazionisti del Covid, della guerra in Ucraina e del cambiamento climatico. 
Possibilisti a credere alla Terra piatta, al trattato Antartico come limitazione all’esplorazione di nuove terre emerse, e ancora negazionisti dell’attentato alle Torri Gemelle, ad Osama bin Laden come cellula madre del terrorismo mondiale, e per finire scettici, se non agnostici, allo sbarco dell’uomo sulla Luna.
Ebbene io, anche se con molti distinguo, sono il profilo esatto del supposto credulone complottista.
Perché anche a mio avviso, da sempre e maggiormente da circa il 1700, ci stanno rincoglionendo di bugie, frottole, panzane, o più semplicemente … cazzate.
Entrati nell’ottica che stiamo tutti vivendo un film, con tanto di regia, sceneggiatura e coreografia studiata a tavolino, è logico e consequenziale, vedere e accorgersi di tutte le storture, che per decenni abbiano creduto vere come il vangelo.
Forse anche più del Vangelo.
La stampa prima e la televisione poi, dirette e indirizzate da pochissimi monopolisti nel mondo, sono servite a tarpare le ali mentali, per oltre tre secoli di storia.
L’avvento di internet e la possibilità di accedere a fonti, foto, testimonianze, video e pensieri tanto differenti tra loro, non facilmente controllabili dalle élite, ha invece “rotto” quel clima e quella cappa di verità assoluta e profetica.
Sì, da tre anni a questa parte sono anche io : “No a tutto !!!”.
Voglio capire, vedere, leggere e possibilmente combattere, tutte le false interpretazioni della realtà che ci circonda.
Non per partito preso, ma perché ho rispetto della mia intelligenza e della mia dignità di persona.
Ormai tutto è tendenzialmente fasullo, minimamente modificato, intimamente contraffatto.
Carriere di uomini famosi, esempi di vita illustri, bontà dei Governi che lo fanno per noi, desiderio di preservare la vita di tutti, spinta ideale a migliorare le condizioni di esistenza su questo pianeta.
Pianeta ? E perché non “Tondeta”, come ci hanno fatto studiare fin dall’origine sul Sussidiario alle elementari ?
Altro enigma spiritoso. 😉

Le vite piene

Stasera al Grande Fratello, la storiella d’amore tra Francesco Baccini e Maria Teresa Ruta.
Pochi mesi di tenerezze (e non solo), tra una tournée di lui e un programma da presentare di lei, tanti anni fa.
Poi l’episodio di Pupo che salvò lo stesso Baccini dagli agenti russi, che in aeroporto a Mosca, lo avevano trovato senza visto e lo stavano ingabbiando.
E ancora il padre della Orlandi, che sembrava un attore mancato e che da buon padre severo, la obbligò a scappare da casa a soli 15 anni.
Le strass colorate e i vestiti da fattucchiera di Malgioglio, e gli ancheggiamenti equivoci di Signorini.
Questa gente di spettacolo sembra avere vite piene di episodi, di racconti da fare, biografie interessanti e tante storie da ricordare.
Come le pagine di un libro pieno zeppo di scarabocchi, di corna, di tradimenti, di viaggi, ritorni, partenze, rimorsi e rimpianti.
Poi vedi la tua vita e ti sembra un bel foglio bianco senza sbafi, senza orecchie, bello steso e pulito.
E ti chiedi … cosa gli racconterò al Padreterno dall’altra parte ?
Perché la tua vita è identica a quella di milioni di poveracci “normali”, di gente che i Vipponi li vede in televisione e magari gli chiede pure l’autografo.
Ed anche se la fai qualcosa di importante e strano, sei così disabituato, che non riesci nemmeno a valorizzarla con un racconto avvincente.
Poi però pensi che anche quelle vite così piene e interessanti, in realtà sono vite tristi.
Di uomini e donne soli.
Di matrimoni finiti, di figli persi, di famiglie scoppiate e di esistenze vuote.
Tanti viaggi, tante avventure, tanti compagni, tanto di tutto, ma alla fine in realtà … tanto di niente.
E allora ringrazi Dio, che ti concede ogni sera, di allungare la mano e stringere quella di tua moglie nel letto a te vicino.

La cultura delle corna

In divano a guardare “C’è posta per te”. Sono inebetito, quasi assente. Problemi terra, terra, dialoghi sgrammaticati, confusi, allucinanti. Quadri desolati di famiglie sballate e affetti inesistenti. Sospetti (e non solo) che l’unico valore che conta, anche per chi sceglie le storie, sono solo i soldi, gli interessi quotidiani e basta. Non esiste altro. E alla guida del circo, chi si bea … per la riuscita di queste beghe, perché senza spendere nulla, organizza due, anche tre ore di trasmissione di assoluto fumo. Di storie vuote, che alternano risate a lacrime, e che subito dopo la fine del programma tv, saranno polvere, solo argomento di discussione o recensione su “Striscia la notizia”, altra trasmissione trash che segue il profilo del nulla cosmico. Nel frattempo sulle news del cellulare, leggo di sfuggita, che “Viaggio nella Grande Bellezza” su Canale5, condotta da Cesare Bocci, su arte, luoghi e personaggi storici italiani, verrà interrotta a metà delle puntate previste, per share e ascolti troppo modesti. Ormai la palla è fatta. Si vive per il disimpegno. Si respira e si cerca “leggerezza” e giorno per giorno ci stiamo sempre più disabituando a pensare, a criticare e far funzionare la materia grigia. I libri che in Farenhait 451, bruciavano in piazza, oggi si impolverano intonsi nelle librerie e nei scaffali di casa, non serve neanche dargli fuoco. Stanno diventando inutili da soli. Vuoi mettere una bella storia di corna, opposta a una poesia di Carducci o un racconto di Byron ? Non c’è storia. La seconda scelta “non mi arriva” … “perché sto facendo un percorso” … “e poi perché sto fuori dalle discussioni della Chat di Whatsapp sulla trasmissione domattina !!! … alla fine … ma chi era stò Carducci ????