Spianati !

“L’attività economica rallenterà e per l’Italia la revisione rispetto alle ultime stime della commissione europea (4,1%) potrebbe essere rilevante, l’inflazione continuerà a salire”.
Lo ha detto il ministro dell’Economia Daniele Franco.
Sono riusciti in pochissimo tempo, a desertificare il tessuto produttivo italiano e ad impoverire 60 milioni di poveri Cristi.
Un blog che seguo di una imprenditrice, credo del Nord, che alterna post interessanti e squarci di quotidianità, mostra con assoluta fedeltà le paure, le depressioni e i dubbi di non farcela più, che lei, come tutte le piccole imprese italiane, stanno vivendo da metà dello scorso anno, quando molti “espertoni” e professori della Bocconi, sentenziarono che il peggio era già  passato e il buio era alle spalle.
Questa notte (sic !) intorno alle 4, invece di dormire, Diana scriveva la trafila che stanno facendo tutti, definendola “La personale nuvola di Fantozzi” :
“Vado in banca, mi confermano che esiste un aiuto statale alle aziende.
– attivo tutto per avere l’aiuto, mi ventilano una cifra, che avrebbe risolto i problemi, poi si rimangiano tutto e non mi danno più niente.
– cambio banca, mi promettono una cifra molto meno utile, ma comunque sempre meglio di niente. – mi attivo, cambio banca, e la cifra viene ancora ridotta, praticamente nemmeno utile per darmi ossigeno.
– faccio un piano di rientro con un’azienda. Mi ritrovo che da una parte accettano un piano di 18 rate, dall’altra mi hanno messo degli interessi assurdi, e vorrebbero nientemeno che delle cambiali.
– cambio fornitori per avere più giro di merce, si bloccano le vendite a causa dei prezzi e viene a mancare la metà della merce che tratto.
– nel frattempo sto accantonando tutti i versamenti erariali, come tasse, imposte e contributi, sperando di poter pagare quando andrà meglio.
– chiedo aiuto al commercialista, il quale si rende, a parole, disponibile e poi scompare e per avere delle risposte coerenti mi ritrovo a rincorrerlo o peggio a doverlo quasi minacciare.”
Questo per le imprese, l’offerta, ma l’intervento sul mercato è stato completo … con un’azione profonda pure sulla domanda.
Io che mi considero un cliente tipo, non esco quasi più.
Mi faccio perfino la pizza in casa, la spesa per uscire il meno possibile e aggiusto tutto il necessario.
Ho la scatoletta del rammendo domestico …. e la cassetta dei ferri pronta (che prima giaceva impolverata in cantina).
Ci hanno disabituato ad uscire, a parlare, impigrendoci a comprare solo da casa, col cellulare, e da chi dicono loro.
E così piano piano, si spiana il bar e l’ortofrutta sotto casa, chiude la pizzeria all’angolo e il macellaio, fallisce la ferramenta e perfino il meccanico di famiglia.
L’Oxford Dictionary definisce lo “spianamento” come : ” la riduzione di una superficie irregolare e disuguale a piana e regolare.”.
Ecco il Grande Reset che stanno facendo, sta di fatto rendendo la nostra società ed economia, piana e regolare.
Secondo schemi e progetti studiati per decenni.
Improntata a stipendi da fame, zero tutele, zero arricchimento in caso di lavoro autonomo, e precarietà ad ogni livello.
Oggi c’è … domani non è detto !!!
Anche il famoso piatto di minestra.

I topi e le donnole

In una delle sue favole, lo scrittore greco Esópo, descrisse l’umanità del suo tempo, con un racconto sugli animali, che mostra grande attinenza coi nostri tempi.
C’era in atto una vera e propria guerra tra i topi e le donnole.
I topi che venivano sempre sconfitti, fecero, tutti insieme, una riunione e gli anziani, conclusero che la causa dei loro insuccessi, era la mancanza di un capo.
Di conseguenza, dopo aver scelto alcuni di loro, per alzata di mano, li nominarono strateghi e comandanti in campo.
Costoro, per distinguersi dagli altri, fabbricarono delle corna e se le misero in testa, per essere riconoscibili in combattimento e per loro spocchia.
Ma, quando divampò la battaglia, i topi, sbaragliati in massa, cercarono rifugio nei buchi e nei tronchi degli alberi, mentre tutti gli altri vi si insinuarono facilmente, i capi non riuscirono a infilarsi per colpa delle corna.
E così vennero catturati e divorati tutti.
Oggi abbiamo molti topi cornuti e purtroppo, pochissime donnole che se li mangiano.
Forse nessuna.
La vanagloria e la superbia di chiamarsi i “migliori”, fa perdere di vista i pericoli e le disgrazie in cui comandanti boriosi e pieni di sé, insistono nel guidare i propri cittadini.
Resta solo una speranza … le donnole … russe !!!

Il grande esproprio

Ufficialmente siamo ancora in emergenza sanitaria fino alla fine di marzo e grazie allo psico conflitto militare in Ucraina, in emergenza nazionale fino alla fine del 2022.
E cosa fa il “Governo dei Migliori” tra le migliaia di priorità da approvare in tutto questo sfacelo ?
Vota la riforma del catasto!
In questo periodo storico le cose più difficili da trovare in circolazione oltre ai NoVax e i filorussi (da crocifiggere), sono i neuroni dei nostri comandanti.
Ma scusate che fretta c’era?
Come mai una tale urgenza, da rischiare, come infatti è avvenuto, di far cadere il governo con una fiducia stentata, 23 a 22 in Commissione ?
Semplicissimo : si chiama Grande Reset e Agenda 2030.
Occorre aumentare i costi e portare la tassazione di tutte le proprietà immobiliari alle stelle, per rendere sempre più impossibile la vita alle famiglie che possiedono case di proprietà (si parla di migliaia di euro all’anno).
Nelle simulazioni del sindacato  confederale UIL, rese note al quotodiano fiorentino La Nazione, a partire dal 2026 (sempre norme a scoppio ritardato per non far partire scintille rivoluzionare e indottrinare per bene le pecore alla tosa), le rendite aumenteranno del 128,3% con punte del 189% a Trento, 183% a Roma, 164% a Palermo, 155% a Venezia, 123% a Milano.
L’impatto sull’IMU, sarà devastante sulle seconde case, con un aumento medio a livello nazionale di 1.150 euro, passando dagli attuali 896 euro a 2.046 euro.
Mentre una prima casa ai fini del calcolo dell’ISEE per gli aiuti sociali, gli asili nido, le mense dei bambini, aumenterà mediamente di 75 mila euro, con il valore che passerà da 23.576 a 98.733, con un incremento percentuale che sfiora così il +319%.
E già qualcuno in maggioranza, parla di tornare a tassare pure la prima casa.
Se aggiungete a questa follia tutti i rincari (energia, utenze, cibo, ecc.) lo scenario è inquietante …
Ed occorre ricordare inoltre le altre imposte e tasse correlate, come  registro, Iva, successioni, bollo, catastali etc.etc., che di fatto renderanno impossibile ai più, anche il solo sognare di essere proprietari di immobili.
Infine il Ministero per la Transizione Energetica già lavora per la goccia che farà traboccare il vaso : ossia la prossima emergenza, quella climatica !
Ricordo che il lasciapassare è verde : vi siete mai chiesti perché Green?
La vostra casetta inquina?
Nessun problema, dovete metterla a norma, spendendo tantissimi soldi.
Non li avete? Cazzi vostri !!!
Le famiglie non ce la faranno più a pagare o indebitarsi ulteriormente, e allora interverrà il “Governo Salvifico”, con i suoi enti di riscossione, Agenzia delle Entrate in primis, che inizieranno ad espropriare e mettere all’incanto tutte le proprietà requisite.
Si passerà “dal villino di proprietà al monolocale in affitto”, e tutto sembrerà normale, specie per le nuove generazioni, per le quali una casa propria, sarà la favola che racconteranno i nonni.
Avremo i bellissimi alveari russi e cinesi, dove in casermoni di cemento armato che sembrano loculi cimiteriali, vivono migliaia di persone ammassate.
Ma lo dovevano fare, ce lo chiede … il Padreterno.

La febbre del potere.

È indubbio che il potere è una maledizione.
Parte in sordina e si impossessa della sua vittima, in modo del tutto improvviso e a volte inconsapevole.
Lo sapeva Tolkien quando tramutò il personaggio di Smeagol, nel viscido Gollum, grazie all’anello che rendeva invisibili e che gli faceva sussurrare “Il mio tesssssoro”, lo sapevano i gerarchi nazisti che in pochi anni, da semplici soldati, venivano messi a dirigere campi di lavoro o di concentramento, potendo disporre a loro piacimento della vita e della morte di migliaia di prigionieri.
Un esempio lampante fu il tenente Alam Leopold Goth, criminale di guerra e militare austriaco, che in pochi anni divenne ufficiale, fu SS-Hauptsturmführer e comandante del campo di concentramento di Płaszów, vicino a Cracovia, dove sparava agli internati ebrei dal suo balcone, per diletto e divertimento.
Immortalato anche nel film di Spielberg, Schindler’s List.
Oggi il potere è essere inclusi nella stragrande maggioranza dei filogovernativi, nei fedeli della scienzhhaa, nella quasi totalità dei sodali della solidarietà.
È imporre agli altri, la “mascherella” all’aperto e nelle corsie dei supermercati, è vietare l’ingresso da qualche parte ai recalcitranti, è chiamare le guardie al primo problema e diventare collaborazionista di questa pazzia collettiva.
Basta dare a qualcuno “chiacchiere e distintivo”, come gridava Al Capone al suo persecutore Eliot Ness, per farlo diventare un sicuro nazista nel senso peggiore del termine.
E a quel punto puoi stare certo che si scatena la violenza, la rabbia, l’orgasmo di colpire e reprimere il dissenso, ampliata e moltiplicata dalla frustrazione di eseguire gli ordini nostro malgrado.
Il frustrato che diventa fustigatore.
Perfino il fascismo utilizzò questa semplice equivalenza.
Come affermò Indro Montanelli ad una intervista di recensione per un volume delle sue Storie d’Italia : “Mussolini capì una cosa fondamentale.
Che per piacere agli italiani bisognava dare a ciascuno di essi una piccola fetta di potere, col diritto di abusarne.
Il capo fabbricato, il capo industria, tutti avevano una piccola fetta di potere di cui naturalmente ognuno poteva abusare a suo piacimento com’è nel carattere degli italiani.”