Un’altra candelina ferragostana

Una volta c’erano solo le candeline rosa o azzurre a seconda del sesso del festeggiato. E quando si superavano gli “anta” era un problema anche logistico posizionarle tutte sulla torta.
Specie quando il dolce era piccolino, perché gli invitati o i parenti erano pochi.
Non c’era spazio neanche per il messaggio di auguri al cioccolato.
Poi fortunatamente ci è venuta in soccorso la furbizia dei cinesi, con le loro candeline col numero, per cui ne bastavano una o due, a meno che non si festeggiassero compleanni centenari.
E domani sarà la mia Fabioletta a soffiarne due colorate sulla torta alla fragola del suo genetliaco.
Ancora insieme, ancora uniti, e sempre forti e sorridenti come quando eravamo compagni di classe al liceo.
Nonostante tutto, malgrado belle bastonate e sebbene qualcuno sperava di averci distrutto o riportato a fondo con la malignità di accuse infelici e maligne, taglierà la sua bella torta con me, mia figlia Vanessa, Claudio e i suoi splendidi nipotini, come sempre, senza sussulti, senza patemi, con la certezza di poter superare tutto, soltanto con amore e pazienza. E insieme a noi ci saranno mia suocera Anna e la mia consuocera, sempre Anna (guarda il caso), e mi spiace soltanto per Riccardo, assente più che giustificato. Così stasera ci daremo sotto a suon di spaghettoni allo scoglio e fritturine di paranza varie. Pertanto Auguri bella mia, perché per me sei sempre la più bella e la più intelligente.
Il mio rifugio sicuro nel mare tempestoso della vita.