Tuca tuca.

Nel 1971, ero poco più che un moccioso e ricordo che con zia Rita e mia sorella Claudia, ballavamo goffamente il “Tuca Tuca”, in sala da pranzo, col mangiadischi Geloso.
Il primo ballo sexy, con l’ombelico di fuori, che Raffa, lanciò nel corso dei tanti programmi musicali e di varietà, che condusse sulla Rai.
Che a quei tempi aveva solo due canali, due pulsanti, che potevano essere premuti … solo dopo autorizzazione genitoriale.
E oggi ci lascia, Raffaella Maria Roberta Pelloni, bolognese doc, classe 1943, per tutti “Raffaella Carrà” o “Raffa nazionale”, showgirl cantante, attrice, ballerina, conduttrice e autrice, dopo una malattia che ne aveva minato il fisico ormai minuto.
Era il modello artistico e l’esempio di tutte le ragazzine della mia età.
Bella, simpatica, energica e brava.
Lanciò tantissimi tormentoni di questo Paese, come : “Balla, Balla, A far l’amore comincia tu, Tanti Auguri, Fiesta, Pedro, E salutala per me, Ma che musica maestro, Rumore, Che dolor, Com’è bello far l’amore … “, arrivando ad oltre 60 milioni di dischi venduti.
Condusse le due Canzonissime del ’70 e ’71, con Corrado Mantoni, nelle quali lanciò il personaggio di “Maga Maghella”, i tip tap con Don Lurio ed Enzo Paolo Turchi e, come detto, il ballo del Tuca Tuca, che fu censurato perché troppo audace e provocatorio per quei tempi.
Fu la spalla di Mina nel programma fortunatissimo “Milleluci” e negli anni ’80, dopo una decina di anni di successi fuori dell’Italia, specie nei paesi latini, iniziò la serie dei Fantastici, di cui condusse più edizioni, anche con Renato Zero e Gigi Sabani.
Con “Pronto Raffaella” lanciò la striscia di mezzogiorno, con ospiti, intervento del pubblico da casa, e giochi televisivi, tra cui il famoso “Indovina i fagioli”.
A fine anni ’90 imperversò con varie edizioni di Carramba, a cui fu abbinata anche la lotteria Italia. Ma l’età e la malattia, l’hanno costretta pian piano a diradare gli impegni e misurare i programmi a cui prendere parte, e così pure Raffaella, che a soli otto anni, orfana di mamma, lasciò il bar sulla riviera romagnola del papà, per l’accesso all’Accademia nazionale di danza e lo studio presso il Centro Sperimentale di cinematografia di Roma, è volata “verso un mondo migliore”, come ha detto il coreografo Sergio Japino, il suo compagno di vita da oltre 17 anni.
Buon viaggio Raffa e … se puoi … salutalo per me !!!