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La vita del mistico

Lo ha ben spiegato Mario Sabán, dottore argentino di origine safardita, in Filosofia, Antropologia, Psicologia, Storia, Teologia e Matematica Applicata.
Per lui ogni essere umano ha un grande problema, non può sopportare troppa verità !!!
Di conseguenza, poiché non può sopportare tanta verità e tutta insieme in poco tempo, il suo sistema mentale si pone in una “zona di sicurezza”.
Il profeta, il rivelato, il mistico ed ora anche il “divergente”, tuttavia hanno anche loro un problema enorme, vogliono conoscere l’essenza di tutto, poiché desiderano la verità assoluta, ma sono totalmente dissociati dalla società in cui vivono, perché la società non vive nella verità, al contrario vegeta in un tenebroso sistema di finte sicurezze (la mascherina sanitaria antivirus, il distanziamento sociale, la vaccinazione come panacea per ogni malanno, etc.etc.).
Pertanto, il divergente è come un pazzo nel mondo, non lo capisce nessuno, perché in realtà, poiché la società è pazza, devono classificare chi è davvero “sano di mente”, come pazzo.
Quando in realtà è la società che è pazza e sposta la follia in chi vede la realtà.
Non so se mi spiego, se voi vedete profondamente la realtà, e cercate proseliti, siete molto marginali ed emarginati dalla società in cui vivete.
Perché la società non può sopportare tanta verità che distrugge i suoi già pochi punti fermi, e le persone hanno bisogno di auto-ingannarsi per continuare a vivere.
Il problema della società è che non può sopportare e nel contempo smascherare così tanti autoinganni. Qual è la radice dell’autoinganno?
La mente, perché la mente è progettata per il sistema dell’autoinganno e per la sopravvivenza.
Di conseguenza, l’uomo comune fa in modo di partecipare a tutti gli autoinganni, per non essere escluso dal sistema.
Quindi altro problema per i divergenti e per i mistici, è quello di vivere una “doppia vita”.
Sono così connessi all’essenza che percepiscono il mondo come se fosse tutta una menzogna (ed è tutta una menzogna), ma devono continuare a vivere come se fosse tutto vero !!!
Pertanto, la vita del divergente è complicatissima, perché deve accettare consapevolmente una menzogna e deve vivere dentro di sé una verità che non può essere condivisa con nessuno.
Sono concetti molto difficili anche solo da trattare, ma quando al supermercato, incontri e ti salutano amici ancora mascherati da carnevale, con bavarola e guanti monouso, ti senti impazzire e capisci di essere tu lo scemo del villaggio.

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