Wikipalla sa tutto!

Invece di chiamarla “Wikipedia”, facendo assumere ad essa, il valore di “verbo”, di verità assoluta, soprattutto per le nuove generazioni, sarebbe meglio rinominarla “Wikipalla”, considerati i tantissimi errori più o meno voluti, le correzioni, le censure e gli autentici stravolgimenti, anche sostanziali, che ne costellano e ne minano le pagine. 
Lanciata da Jimmy Wales e Larry Sanger il 15 gennaio 2001, inizialmente nell’edizione in lingua inglese, nei mesi successivi ha aggiunto edizioni in numerose altre lingue, tra cui la nostra.
Sanger ne suggerì il nome, un mixer nato dall’unione della radice “wiki” (veloce in hawaiano) al suffisso “pedia”
 (da enciclopedia) per giungere al concetto di “cultura veloce”.
Con più di 55 milioni di voci, in oltre 300 lingue, è l’enciclopedia più grande mai scritta, è tra i dieci siti web più visitati al mondo, e costituisce la maggiore e più consultata opera di riferimento generalista su Internet.
Sappiamo che questa fonte di sapere da cui attingono tutti, è controllata a livello mondiale da un gruppo di “ex” agenti dell’MI6 britannico, e che il governo israeliano modifica tutte le voci relative alla storia, ai Paesi e ai protagonisti del Medio Oriente, ma oggi il “Frankfurter Allgemeine Zeitung”, un quotidiano tedesco, rivela che i funzionari tedeschi sono intervenuti a più riprese, per adattare l’enciclopedia on line, alla propria ideologia, modificando non soltanto voci relative a questioni politiche (come la dipendenza dal gas russo), ma prendendo di mira anche varie personalità, nonché giornalisti internazionali.
Di fatto una coperta corta che ognuno tira a proprio piacimento.
Addirittura si riporta che, sia il
Servizio Federale Tedesco per la Sicurezza dell’Informazione, e sia quello dei servizi interni, hanno fatto oltre 17 mila modifiche su Wikipedia non verificate a posteriori.
Pertanto la verità su Wikipedia é una verità “fluida”, mutevole a seconda dei contenuti e delle lobby al potere.
La conoscenza piegata alla convenienza del momento.
Io stesso ho verificato ad esempio che la voce “polmonite interstiziale idiopatica”, che prima del Covid era “infettiva” e quindi trasmissibile, nel post Covid é diventata “non infettiva” evidenziato in grassetto.
Per sottolineare che le polmoniti naturali o con origine incerta (e il più delle volte con esito nefasto), non hanno nulla a che fare col Covid.
Oppure il nuovo “Vaiolo delle Scimmie, che da “difficilmente trasmissibile da uomo a uomo”,  è stato aggiornato come “altamente trasmissibile col semplice contatto”.
La Nuova Scienzha, come ironizza Greg, quella che stravolge ipotesi e tesi, ed arriva alla “vigile attesa” del nostro eccellente Ministero delle Malattie.