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Le “Sorelle” di Davos

Stavolta sono “solo” 122, le “Sorelle” invitate al Forum di Davos-Kloster, in Svizzera nel mese di maggio.
Multinazionali che sedute al tavolo, coi principali leader politici mondiali, scrivono i destini e dettano legge su oltre 7 miliardi di anime.
Dopo 2 anni di videoconferenze, i grandi del mondo tornano ai loro banchetti ed ai festeggiamenti di persona.
Inutile ricordare che in tale appuntamento troviamo i gruppi e le società che controllano il mondo.
Naturalmente quelle russe, come Lukoil, Gazprom e Rosneft, per ragioni legate alla tenuta della psico-guerra, e in rispetto della loro parte di “brutte e cattive”, non sono state neanche invitate.
E quindi, nella settimana di maggio, che va da domenica 22 a giovedì 26, si troveranno tutti a Davos e a Klosters, due paesini distanti tra loro 11 chilometri sulle Alpi svizzere, entrambi note località sciistiche, per l’incontro annuale del Forum Economico Mondiale (Wef) 2022, dopo quello in videoconferenza di gennaio, dove aveva partecipato anche Putin.
Le elenchiamo col paese di origine come ce le propone il sito del WEF, che le indica semplicemente come
Partner della manifestazione.

ABB (Svizzera), Volvo Group (Svezia), Accenture (Irlanda), Adani Group (India), Adecco Group (Svizzera), African Rainbow Minerals (Sud Africa), Agility (Kuwait), AIG (Usa), Alibaba (Cina), AlixPartners (Usa), Allianz (Germania), Google (Usa), Amazon (Usa), ArcelorMittal (U.k.), Astrazeneca (U.k.), Bahrain Economic Development Board (Bahrain), Bain & Company (Usa), Banco Bradesco (Brasile), Bank of America (Usa), Barclays (U.k.), Bill and Melinda Gates Foundation (Usa), BlackRock (Usa), BCG (Usa), BP (U.k.), Bridgewater Associates (Usa), Capgemini (Francia), Centene (Usa), Chevron (Usa), Cisco (Usa), Citi (Usa), Clayton, Dubilier & Rice (Usa), The Coca-Cola Company (Usa), Credit Suisse (Svizzera), Dangote Group (Nigeria), Dell Technologies (Usa), Deloitte (Usa), Dentsu (Giappone), Deutsche Bank (Germania), Deutsche Post DHL (Germania), Dow (Usa), DP World (United Arab Emirates), EY (U.k.), GE (Usa), Goldman Sachs (Usa), Hanwha Group (Korea), HCL Technologies (India), Hewlett Packard Enterprise (Usa),
Hitachi (Giappone), Honeywell (Usa), Hong Kong Exchanges and Clearing (HKEX), HP (Usa), HSBC (U.k.), Huawei Technologies (Cina), Hubert Burda Media (Germania),
IBM (Usa), Infosys (India), Intel (Usa), Itaú Unibanco (Brasile), JD.com (Cina), JLL (Usa), Johnson & Johnson (Usa), JPMorgan Chase & Co. (Usa), Kearney (Usa), KPMG (Olanda), Kudelski Group (Svizzera), 
Lazard (Usa), Luksic Group (Cile), Mahindra Group (India), Majid Al Futtaim (Emirati Arabi Uniti), ManpowerGroup (Usa), Marsh McLennan (Usa), Mastercard (Usa), McKinsey & Company (Usa), Meta (Usa), Microsoft (Usa), Mitsubishi (Giappone), Mitsubishi Heavy Industries (Giappone), Morgan Stanley (Giappone), Nestlé (Svizzera), Novartis (Svizzera), Novo Nordisk Foundation (Danimarca), Open Society Foundations (Usa), Palantir Technologies (Usa), PayPal (Usa), PepsiCo (Usa), Pfizer (Usa), Procter & Gamble (Usa), Publicis Groupe (Francia), PwC (Usa), Qatar Investment Authority (Qatar), Reliance Industries (India), Royal DSM (Olanda), Royal Philips (Olanda), Salesforce (Usa), SAP (Germania), Saudi Aramco (Arabia Saudita), Saudi Basic Industries (SABIC) (Arabia Saudita), Schneider Electric (Francia), Sequoia Capital (Usa), Siemens (Germania), SK Group (Corea), SOCAR (State Oil Company of the Azerbaijan Republic) (Azerbaijan), S&P Global (Usa), Standard Chartered Bank (Usa), Suntory Holdings (Giappone),
Swiss Re (Svizzera), Takeda Pharmaceutical (Giappone), Tata Consultancy Services (India), Ericsson (Svezia), Uber Technologies (Usa), UBS (Svizzera),
Unilever (U.k.), UPS (Usa), Verizon Communications (Usa), Visa (Usa),
Volkswagen Group (Germania), Wellcome Trust (U.k.), Western Union (Usa), Wipro (Usa), WTW (U.k.), Yara International (Norvegia), Zurich Insurance Group (Svizzera).

Praticamente in tutto il mondo ci sono loro consociate, in ogni angolo del pianeta si trova un referente amico, politico od economico.
Se andate al sito del Forum e digitate “Partner”, in elenco alfabetico troverete altre decine e decine di società in ogni angolo di mondo. Persino italiane (!)
Questo per rispondere a coloro che credono sia impossibile una regia unica ed un’identica agenda da seguire per l’intero pianeta.

E per tale evento, il Parlamento federale svizzero, ha fissato un impiego di 5000 militari nel Cantone dei Grigioni.
Soltanto una piccola parte di essi verranno tuttavia impiegati a Davos, durante l’incontro annuale.
La maggior parte dei militari proteggerà infatti le infrastrutture e fornirà prestazioni negli ambiti delle Forze aeree, della logistica e dell’aiuto alla condotta.
Nel servizio d’appoggio i militari sono autorizzati ad applicare “misure coercitive di polizia” per l’adempimento dei rispettivi compiti e verranno preparati e certificati in tal senso nel corso delle prossime settimane.
In definitiva hanno autorizzato di “sparare a vista” in caso di ingerenze o intromissioni non autorizzate.
Anche questo fa ben capire la distanza ormai siderale che divide queste persone dal resto della popolazione.
Nessun contatto, nessun dialogo, nessuna possibile vicinanza.
Non c’è che dire, stanno preparandoci proprio un bellissimo futuro.
Fatto di resilienza, sostenibilità, eco energia, ordine mondiale e uniformità delle nazioni … in poche parole, una bella schiavitù dorata.

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