Atchison Topeka

A Natale 2019, a firma di questo soprannome, che in realtà fa il verso ad una linea ferroviaria americana, fu pubblicato un meme molto lungimirante.
“Si deve scegliere ad un certo punto. Se continuare a salvare le cose, o iniziare a salvare se stessi”.
I commenti dei lettori di quella frase, che ormai ha quasi due anni, letti oggi, sembrano superficiali, non ponderati, perché allora si avvertiva come si trattasse di un problema lontanissimo e non sentito assolutamente.
In realtà credo che nel prossimo trimestre sarà una scelta indifferibile :  se cioè, sacrificare lavoro, posizione sociale, risparmi e proprietà privata, per avere la propria vita ancora libera, sana (per quanto possibile) ed autodeterminata.
Perché continuare il tram tram di prima, con le stesse necessità e bisogni, equivale a bucarsi, ad essere vittima di esperimenti medici, senza se e senza ma.
Bisogna sottoporsi al rito iniziatico delle Big Pharma e cominciare il percorso di Santiago di buster e controbuster.
Due dosi, poi tre, quattro, cinque fino a quando sarà compiuto il transumanesimo.
La completa trasformazione da esseri umani pensanti e liberi, ad immagine e somiglianza di Dio, verso esseri bionici, non più pensanti in modo autonomo, schiavi di una “ricarica” farmaceutica a tempo, per continuare una sopravvivenza sterile e miserrima.
Il termine “transumanesimo” fu delineato in modo sistematico nel 1957 da Julien Huxley, il fratello del più famoso Aldous, autore de “Il Mondo Nuovo”, il primo romanzo distipico del secolo scorso e maestro di George Orwell.
Ma la definizione più calzante, nonostante ne siano state formulate a decine negli anni più recenti, resta quella del professore di Oxford, Robin Hanson : «Il Transumanesimo è l’idea secondo cui le nuove tecnologie probabilmente cambieranno il mondo nel prossimo secolo o due, a tal punto che i nostri discendenti non saranno per molti aspetti ‘umani’».
Tutto testimonia che si sta andando verso quella direzione con passo spedito, e i prossimi mesi saranno determinanti come detto, per stabilire se potremmo ancora farci scrupoli, aver paura, amare, odiare, piangere, ridere oppure correre da un obbligo a un altro, con un semplice sbattare di tacchi.
Inizia il countdown  …

Pirra e Deucalione

Un mito degli antichi greci, cade a fagiolo per descrivere i giorni che stiamo vivendo.
Dovete sapere che gli uomini primitivi, usciti dal mondo delle tenebre e dell’ignoranza, grazie al fuoco e agli insegnamenti di Prometeo, inziarono a sentirsi al pari degli dèi, trascurando gli obblighi religiosi e la vita disciplinata di prima.
I popoli e i loro sovrani, divennero superbi, cattivi e maligni, si armarono gli uni contro gli altri e sulla Terra scoppiarono molte guerre, che portarono alla rovina di molte città. 
Il sommo Zeus, decise allora di distruggere tutto il genere umano, sommergendolo sotto le acque di un Diluvio Universale (strana coincidenza, ripresa secoli dopo). 
Tutti gli uomini morirono, meno due,
Pirra e Deucalione, anziani coniugi senza figli, sovrani di Ftia, ai piedi del Monte delle nove Muse, perché Zeus sapeva che lui era l’unico principe onesto, giusto e religioso rimasto, e Pirra, l’unica donna savia e virtuosa che esistesse, e perciò bisognava salvarli.
Per suo volere quindi, si costruirono un’arca di legno, e vi navigarono per tutta la durata del Diluvio, nove giorni e nove notti, fino a quando non approdarono sulla vetta del Monte Parnaso e finalmente poterono scendere e toccare nuovamente la terra emersa. Deucalione e Pirra, si ritrovarono in uno spettacolo di desolazione e di rovine. Tutto era andato perduto.
Camminarono perciò fino ad una valle, dove trovarono ancora in piedi, seppur traballante, un tempio greco.
Lo riconobbero perché ivi viveva l’oracolo di Temi, la dea della giustizia ; lo consultarono e ne ebbero questa enigmatica risposta : “Uscite dal tempio e gettate dietro le vostre spalle, le ossa della Grande Madre”.
Stettero a lungo a pensare a queste parole, senza riuscire a trovarci un nesso logico, ma un bel giorno Deucalione si illuminò e capì che la Grande Madre era la Terra, e che le sue ossa erano le pietre ; così i sassi gettati da Deucalione, appena toccarono terra, diventarono uomini e quelli gettati da Pirra, diventarono donne.
E in questo modo la Terra si ripopolò.
Noi siamo molto vicini al secondo Diluvio Universale, perché la menzogna vince sulla verità, la violenza scalza la mansuetudine e la moderazione, e l’arroganza ha la meglio sulla semplicità e la modestia.
Ma non abbiamo Pirra e Deucalione e sicuramente non ci sarà nessuno a ripopolare la Terra, perché si stanno mangiando pure i sassi !!!!