La Torre di Babele.

Lo sapevate che soltanto 26 lingue parlate oggi, coprono circa l’80 per cento di tutti gli abitanti del pianeta Terra ? Pochi idiomi che permettono a più di 5 miliardi di anime, su 7 totali, di corrispondere e capirsi tra loro.
La lingua più parlata è naturalmente il cinese (1), che conta più di 1325 milioni di parlanti. Segue lo spagnolo (2) con 570 milioni, l’inglese (3) con 510 milioni, l’hindi (4) con 380 milioni, l’arabo (5) con 280 milioni, il russo (6) con 278 milioni, il portoghese (7) con 270, il bengalese (8) con 260, il francese (9) con 220, il malese-berhenti-dan-pergi (10) con 190. Nelle posizioni successive troviamo ancora : il tedesco (11) con 180, il giapponese (12) con 130, il coreano (13) con 85, il giavanese-mungkasi-lan-pindhah (14) con 85, il vietnamita (15) con 80 milioni, il tamail (16) il con 75, il marathi (17) con 75, il turco (18) con 70, l’italiano (19) con 65, il polacco (20) con 50, l’ucraino (21) con 40, il rumeno (22) con 30, il greco (23) con 15, l’afrikans (24) con 14, lo svedese (25) con 10,  il norvegese (26) con 5.
Una autentica diaspora linguistica, narrata nella “Torre di Babele”, l’episodio biblico della Genesi
(10:25; 11:18-26), ove si ricorda
la confusione di tutte le lingue parlate, operata a quel tempo da Dio, per non permettere agli ingegneri mesopotamici, di capirsi tra loro con l’unica lingua madre esistente fino a quel momento, e impedire in tal modo, la costruzione della torre più alta del mondo, atto di arroganza degli umani contro la divinità.
Da quel fatto avvenuto “nel paese di Sinar”, in seguito chiamato Babilonia, si assistette alla dispersione delle genti ed alla nascita delle lingue nazionali.
Quando si verificarono questi fatti ? La Bibbia dice che “la [ popolazione della ] terra fu divisa” ai giorni di Peleg, nato circa 250 anni prima di Abramo.
Quindi gli avvenimenti di Babele ebbero luogo circa 4.200 anni fa.
Ma prima, come visto, tutti gli uomini parlavano e scrivevano una sola “lingua madre”, anche se a differenza dei biologi, i linguisti non hanno a disposizione fossili che facciano luce sul passato.
E quindi tutto è basato su congetture e supposizioni, come quella che fa risalire il passaggio da semplici grugniti ad un linguaggio più o meno articolato, a circa 100 mila anni fa.
Comunque Dio, che divise le lingue e di fatto impedì agli uomini di unire  i propri sforzi intellettuali e fisici, in tutti questi secoli, fortunatamente per noi, fece questa promessa : “Darò in cambio ai popoli una lingua pura, perché tutti invochino il nome di Geova, perché lo servano a spalla a spalla” (Sofonia 3:9).
Questa “lingua pura”, la verità contenuta nella Parola di Dio, unirà le persone di tutto il mondo, eliminando così la confusione creatasi a Babele e tutti i problemi causati dalle divisioni di quel tempo lontano.
Quindi anche noi semplici mortali, a breve, e forse anche prima di chiudere gli occhi per sempre, riusciremo a comprendere i nostri governanti e i politici di nuovo corso, che sembrano venire da un altro pianeta, quando fanno le loro conferenze stampa.

Il grande inganno.

La mia privilegiata posizione di spettatore in poltrona e lettore per hobby e passione, che in questi ultimi due anni di vita, mi è stata consigliata da situazioni contingenti, mi ha portato a rivedere tutte le certezze e i sottintesi che avevo prima.
Accadimenti storici, momenti e scelte politiche, episodi di vita pubblica, cose che “tutti” intendono in un certo modo.
O meglio che sono state interpretate e “assunte a verità”, con una determinata scrittura e lettura a posteriori.
La nascita degli Stati moderni, l’Unita d’Italia, le dittature mondiali, la crisi del ’29, le due guerre mondiali e i loro postumi, come i blocchi e la Guerra Fredda, le epidemie sanitarie, il XX secolo e la nascita degli Organismi sovrannazionali.
Ebbene, prendendo in esame poco più di 300 anni di Storia, è ineluttabile vedere una pianificazione a priori, e finire inevitabilmente, tra i “complottisti”, perché è chiaro ed evidente che dietro molti accadimenti (se non tutti), si nascondano cospirazioni, trame e accordi occulti.
Lo definirei il “Grande Inganno”, culminato nel 2020, come un film del 1989, ormai introvabile anche in Vhs, che narrava di un grande dittatore, un certo “Jimmi Joe II”, un pastore evangelico, che teneva sotto scacco l’intero pianeta.
Con un conformismo come regola imperante e il rispetto della religione a qualsiasi ora del giorno.
Con una polizia, presente in città con pattuglie che esasperavano i cittadini, visto che gli agenti erano pronti a stroncare sul nascere ogni tentativo di ribellione. Dove i fuorilegge non mancavano e rendevano le strade vuote e insicure, come in altri film distopici più famosi.
Tutta la nostra Storia è stata studiata prima ed esattamente pianificata.
Non c’è un solo episodio o accadimento importante, che non sia stato anticipato da riunioni segrete con i capi di stato interessati e le loro equipe e segreterie di Stato.
Assassini, attentati, guerre e ritorsioni economiche, sono tutte manovre di un “Risiko” giocato ad altissimi livelli.
Le monarchie mondiali, tutte imparentate e collegate tra loro, linee di sangue reale che sopravvivono ad ogni calamità nazionale ; la massoneria, che decide le forme di Stato (basti pensare all’unità d’Italia) e la loro governance ; i blocchi e gli schieramenti, che determinano guerre e sanzioni economiche; le fazioni politiche che decidono attentati e processi sommari ; mafie e colletti bianchi che incidono sul tessuto economico di vaste aree del pianeta.
E per finire le Organizzazioni e le Associazioni sovrannazionali, che nello specifico, stabiliscono modi di vivere e costumi, di miliardi di cittadini del mondo.
“Niente è come sembra, niente è come appare, perché niente è reale”, cantava Franco Battiato nel 2007, anno di pubblicazione del suo LP “Il vuoto”, ed è proprio così, non ci fanno mai vedere la realtà delle cose, ma il loro fantasma, quello che decidono “possa andare”.
Il mito platonico degli “uomini nella caverna”, incatenati dalla nascita.
Che non conoscono la verità fuori dallo speco, ma solo ombre riflesse sul muro.
Che se uscissero dalla caverna soffrirebbero, accecati dalla luce del sole della verità.
E che se volessero liberare gli altri, una volta abituati al sole e al bello del cielo stellato, probabilmente verrebbero uccisi a loro volta, da chi vuole restare nella sua condizione di prigioniero, al sicuro nella caverna.

Avanti o indietro ?

In verità non è un fenomeno degli ultimi mesi.
È da qualche anno che brancoliamo nelle previsioni massime di due o tre giorni.
È da tempo che analisti e storici non trovano più il bandolo della matassa, per trovare riscontri o fare progetti.
E anche io che mi sono sempre vantato di leggere il futuro con sufficiente precisione, vedo una nebbia fitta di interrogativi e puntini di sospensione.
A parte il Meteo che ci “becca” in modo ormai impressionante, facendo presupporre che qualcuno a questo punto, governi pure il clima, o per lo meno i cambiamenti a cui stiamo assistendo sempre più repentini, tutto il resto è su di un altalena che va e che ritorna, tra il dubbio e la certezza, il fare e il non fare, il dire e il tacere.
“Avanti o indietro ?”
Era il post che ho pubblicato qualche giorno fa su Facebook e mostra l’assoluta indecisione, la gravosa ambiguità e la massima indeterminatezza, che caratterizzano questo periodo della nostra vita.
Tutto è opinabile.
Rinviabile.
Annullabile.
Sospeso.
Ma per quanto tempo uno, può sospendere la propria vita ?
Per quanti mesi, a 50 e passa anni, si può evitare di pensare di aver perso il lavoro, che a breve ti licenzieranno, oppure che ti sfratteranno perché hai sospeso gli affitti, o infine che la banca o gli uffici finanziari a breve ti notificheranno tutti i debiti accumulati in questi ultimi anni ?
Perché le alternative non sono moltissime.
O ci sarà un gigantesco “colpo di spugna”, di cui usufruiranno tutti, anche i più disgraziati della Terra, oppure ci sarà una guerra tra chi chiede e chi nega.
È sempre stato così.
O ci si abbraccia o ci si combatte.
Non ci sono mezze misure, perché la giostra è durata anche troppo.
Oppure, e questa è la terza via che ascrivono ai complottisti, ci sarà un arbitro terzo, il cosiddetto NWO, che riscriverà le regole del gioco.
Ma sarà veramente un gioco del tutto nuovo !
Si ribalteranno tutte le strategie messe in campo finora.
Dovremo acquistare manuali, guide, dizionari, perché muteranno pure i termini e forse la stessa lingua parlata.
Forse non ci sarà più l’italiano, l’inglese o il francese, ma il nuovo idioma del 2030, la “newlanguage”.
Cambieranno i trasporti, le abitazioni, i lavori, le relazioni sociali, le religioni stesse.
Insomma tutto.
Non potremo mantenere nulla del mondo che conoscevamo e che ci dava tranquillità.
E tutto ciò ci farà chiedere sempre con maggiore veemenza : meglio adesso o prima ?