Bolkestein, ma come hanno fatto i Termali ?

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Come ormai tutti sanno la direttiva europea nota come “Bolkestein” non si applica al settore termale : la modifica è stata introdotta dalla Legge di Bilancio del 2017, che  ha cancellato per il comparto, l’obbligo di rinnovare e affidare le concessioni mediante gare pubbliche. Questa norma – risultato di una lunga e dura battaglia condotta da Federterme (Confindustria) tra Bruxelles e Roma – ha sbloccato il rilascio o il rinnovo delle concessioni per l’utilizzo delle acque termali, negli stabilimenti e alberghi, che erano bloccate da tempo, per favorire gli investimenti nel settore. L’organizzazione di categoria a suo tempo, sollevò il caso davanti alla Commissione Ue, che le diede ragione. A quel punto si è reso necessario modificare la legge di recepimento italiana. Un emendamento alla scorsa Legge di Bilancio che, con decorrenza  01 gennaio 2018,  ha  liberato  l’intero settore da questo incubo dove sono ancora in pianta stabile, molte categorie produttive importanti, tra le quali Ambulanti e Balneari. Questo esempio ci fa capire che la volontà politica, qualora realmente interessata e presa dalla problematica, può smuovere le montagne. Perchè nessuno avrebbe scommesso un euro sull’uscita di questo settore dalla Direttiva, trattandosi di concessioni pubbliche (anche se condotte in strutture private),  un sistema di 378 stabilimenti, distribuiti in 170 comuni, in grado di generare fino a 1,5 miliardi di fatturato con  oltre 60mila addetti, eppure dalla dalla sera alla mattina, con un emendamento concordato, il precedente Governo ha fatto marcia indietro ed ha inserito i termali nelle figure escluse previste dall’art. 7 del D.Lgs. n. 59/2010. Stesso percorso è stato per le aziende di imbottigliamento. Rilevanti numeri occupazionali, ma comunque non paragonabili a quelli dei due settori ancora nel pantano europeo,  dove si parla di oltre 220.000 addetti ed oltre 2 milioni di indotto lavorativo. Perchè il “Governo del Cambiamento” non utilizza lo stesso stumento dei termali per rispettare il programma di governo sottoscritto per le elezioni politiche del marzo scorso ? Lo stiamo chiedendo tutti a gran voce, ma tranne disegni di legge strampalati (e non pienamente condivisi con le categorie), ancora nulla sotto il sole !