Bolkestein : calma piatta !

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«Oggi, per queste due importanti categorie turistiche e commerciali, inizia un percorso che, ci auguriamo in tempi rapidi, li porterà fuori da quella situazione di disagio e incertezza in cui erano costretti da troppi anni».
Era la fine di giugno, ma da allora nonostante i buoni propositi del Ministro Centinaio e del Ministro Savona, che nella tarda serata di mercoledì 27 giugno, aveva comunicato al Senato il parere favorevole del Governo alla risoluzione sulla direttiva Bolkestein, nulla è stato fatto di formalmente rilevante.
Sembra di essere riprecipitati nel limbo ante 2016, quando entrambi i settori produttivi interessati,  non sapevano se sarebbero sopravvissuti l’anno dopo, prima delle proroghe Renzi-Gentiloni.
Il 09 Ottobre scorso, per la verità,  si è tenuto a Roma,quel tavolo interministeriale promesso da Centinaio, con i Ministri delle Infrastrutture (Toninelli), dei Rapporti con l’Ue (Savona), della Regioni (Stefani) e dell’Economia (Garavaglia), ma da quell’importante consesso, nel quale al termine dei lavori, tutti i partecipanti si erano detti disponbili a riprendere un percorso per l’uscita dei balneari e degli ambulanti dalla Bolkestein, con dichiarazione del tipo : “E’ stato un incontro molto positivo. Nei prossimi incontri coinvolgeremo le associazioni di categoria per fare un percorso condiviso” c’è stato questo mese di ottobre con il nulla assoluto.
Nessuno è stato convocato, nessuno ha scritto nulla, nessuno ha più fatto dichiarazioni al riguardo.
Eppure tutti sono al corrente dei problemi relativi alla difficoltosa applicazione dei rinnovi delle concessioni senza bandi per gli operatori su area pubblica, come previsto dall’art.1, comma 1181, della Legge di Bilancio 2018, e della scadenza ormai imminente delle concessioni degli stabilimenti balneari sulla nostra penisola.
E’ stato presentato qualche disegno di legge che ancora deve essere calendarizzato (per altro distante dalle reali aspettative delle categorie) e ci sono state soltanto tante (forse troppe) dichiarazione di buona volontà e nulla più, molte delle quali da parte dell’opposizione che gioca al gatto col topo.