Il Pd e l’ultima cena

cena

Calenda fa gli onori e di casa e invita a cena tutti i notabili del PD. Renzi si defila. Gentiloni sta a dieta. Chi mangia un panino, chi va da McDonald’s e chi come Orfini vuole far esplodere il ristorante e tutto il partito. Certo che dal 2014, con un risultato elettorale alle Europee ad oltre il 40 % (dico quaranta virgola otto per cento), di acqua sotto i ponti ne è passata tanta. E come il cinese che attende sulla riva del fiume il suo nemico, adesso sono moltissimi i “cinesi” che festeggiano i tanti cadaveri che scorrono. In queste ore poi, l’annuncio a sorpresa del candidato a Sindaco (trombato) di Roma l’onorevole Roberto Giachetti, che memore dei suoi passati radicali con Marco Pannella, buonanima, rispolvera lo “sciopero della fame” perché sia immediatamente convocata una assemblea straordinaria e fissata la data del congresso del Partito democratico. E’ strano che la storia del PD degli ultimi tempi sia contrassegnata dalla convivialità a tavola, dai pranzi alle cene, dalle merende ai digiuni. E Zingaretti per non essere da meno invita a pranzo un operaio e uno studente, fuori da ogni contesto, dimostrando una volta di più, la confusione che regna oggi nel maggior partito di opposizione. Alla tavola del PD tuttavia, oggi mancano le vivande, le pietanze, le leccornie e tutte quelle prelibatezze che saziavano gli occhi e la pancia fino a pochi mesi fa. Oggi si litiga per un consiglio di amministrazione, si combatte ferocemente per l’ultima poltrona, ci si accoltella per una intervista alla tv locale, si piange per un mancato invito ad una radio locale. Piano, piano sta scendendo quella fuliggine che spazzò via dalla testa degli Italiani (e dalle schede elettorali) perfino quella DC egemone che aveva comandato per oltre cinquant’anni. La Storia è ciclica ed ha il pessimo vizio di arrotolarsi su sè stessa. L’ultima cena si avvicina e tutto sommato è un bene, perchè si dovrà necessariamente cambiare menù e mise en place e nel caso specifico i cuochi che hanno avvelenato i poveri italiani finora, dovranno allontanarsi dalle pentole e dalle padelle, con i loro sughi grassi e indigesti.