Bolkestein é solo un disegno …

È soltanto un disegno di legge e qualcuno farà sicuramente notare che nelle passate legislature di buone intenzioni sono pieni gli armadi parlamentari. Tuttavia apprendere che gli Ambulanti sono esclusi dalla Direttiva Servizi all’art.1, dopo otto lunghissimi anni di tribolazioni, fa un certo effetto. Anche perché si modifica profondamente proprio quel decreto legislativo n.59/2010, che ha tolto il sonno e la tranquillità lavorativa a tante famiglie e a farlo non è l’opposizione, ma una forza di Governo al Senato della Repubblica. Ci sono all’interno degli interventi a “gamba tesa” dei soliti noti, specie in questo periodo di sofferenza per il settore, come la generale applicazione del Durc come requisito essenziale (e non più a discrezione delle varie Regioni) e la regolarità degli obblighi tributari locali (Cosap, Tarsu e Tari). Ma tutto sommato si può iniziare a respirare, perché si rivede il futuro dopo anni di buio e di chiusura del dialogo e della certezza del diritto con rinvii, proroghe e tentennamenti vari.
Tra i “nei” e le inesattezze da correggere nell’iter di approvazione, quello della permanenza nel settore, con limiti dimensionali troppo grandi, delle società di capitali, quello di un contingentamento troppo severo del settore, con un massimo di licenze per nucleo familiare molto ridotto (ripreso e peggiorato dal precedente di Roma col suo Regolamento Comunale, con un massimo di sei licenze a nucleo) e ancora la discrezionalità maggiore che avranno i Comuni per gli spostamenti e le ricollocazioni, con riferimento al pregio storico, monumentale, artistico, ambientale, anche se sempre motivate. Buona la previsione di un fondo triennale di dieci milioni di euro l’anno per la promozione e la riqualificazione del settore, mentre troppo lacunosa e ampia é, a nostro avviso, la delega al Mise per apportare entro 60 giorni dalla legge, modifiche alle disposizioni regolamentari vigenti.
Per finire, molto dannosa, ma necessaria per il legislatore, la salvaguardua degli atti già adottati dai Comuni, nonchè i loro conseguenti effetti (con probabile perdita dei titoli autorizzativi per coloro che nei bandi svolti, hanno perso la concessione).
Speriamo che si possano correggere tutte queste storture e che tutto fili come previsto nelle intenzioni degli Ambulanti e delle loro famiglie.

Ambulantato e calamità naturali

Mercato-3

Nella regione Lazio dal primo dell’anno fino a fine marzo,  su 90 giorni di calendario è piovuto (se non addiruttura nevicato e gelato) per 46 giorni filati.  Oltre al fisco e ai contributi che attingono per oltre il 60% dai già miseri guadagni della categoria distributiva del commercio ambulante, è come se avessimo avuto un altro socio che ci ha diviso a metà quel restante 40%.  Ed è chiaro che con tali percentuali, anche gli ottimisti per natura, strabuzzano gli occhi e vedono il bicchiere completamente vuoto, perchè il mezzo è partito da un pezzo. Le spese familiari vanno avanti ugualmente, la tavola si impoverisce ma è da apparecchiare lo stesso, i costi fissi restano immutati …. anzi aumentano …..  (benzina, assicurazioni, mutui, condominio etc.etc.), e  pensare  che  a breve si concluderà la stagione delle dichiarazioni reddituali,  con Irpef, Addizionali, Irap, Imu, Contributi Inps, Cosap, NU e orpelli vari … fa ghiacciare il sangue nelle vene. Sembra che anche la ciclicità degli otto anni brutti e otto anni belli (di faraonica e biblica memoria), si sia andata a far benedire,  perchè da quest’anno doveva partire la ricrescita, ma siamo tutti ancora in attesa. Il maltempo per altro sta mutando pure la stagionalità e gli acquisti dei consumatori. Una volta c’erano quattro momenti distinti di approviggionamento e consumo. Stagione primaverile, estiva, autunnale e invernale. Adesso non ci si capisce più niente e ci si veste alla meglio : coi pantaloncini in inverno e con la pelliccia d’estate, e gli armadi si riempiono di cineserie adatte a tutte le stagioni. Ci sono arrivate foto e testimonianze di trombe d’aria, di cicloni, di grandinate come palle da tennis, con banchi e mercati devastati. E tutto questo proprio mentre la categoria è precarizzata dalla Bolkestein e dalle delocalizzazioni che stanno colpendo tutti i maggiori centri e capoluoghi del Paese. C’è chi giustamente, proprio mentre a Roma sta facendo l’ennesimo finimondo pomeridiano di pioggia e fulmini, ha proposto di riconoscere lo “stato di calamità” o comunque qualche salvaguardia sociale per chi lavora in strada. Esprimiamo tutta la nostra concordanza a tale richiesta, perchè realmente con questi cambiamenti climatici degli ultimi tempi, mettersi per ore sotto il cielo per fare una vendita è da eroi veri ! Da stuntman della vita. E deprechiamo tutti quelli che nel nome di un presunto “decoro” vorrebbero trasferire coattivamente questi lavoratori in posteggi ulteriormente svantaggiati, e poco economici, come si fa con la polvere sotto i tappeti.

Il Pd e l’ultima cena

cena

Calenda fa gli onori e di casa e invita a cena tutti i notabili del PD. Renzi si defila. Gentiloni sta a dieta. Chi mangia un panino, chi va da McDonald’s e chi come Orfini vuole far esplodere il ristorante e tutto il partito. Certo che dal 2014, con un risultato elettorale alle Europee ad oltre il 40 % (dico quaranta virgola otto per cento), di acqua sotto i ponti ne è passata tanta. E come il cinese che attende sulla riva del fiume il suo nemico, adesso sono moltissimi i “cinesi” che festeggiano i tanti cadaveri che scorrono. In queste ore poi, l’annuncio a sorpresa del candidato a Sindaco (trombato) di Roma l’onorevole Roberto Giachetti, che memore dei suoi passati radicali con Marco Pannella, buonanima, rispolvera lo “sciopero della fame” perché sia immediatamente convocata una assemblea straordinaria e fissata la data del congresso del Partito democratico. E’ strano che la storia del PD degli ultimi tempi sia contrassegnata dalla convivialità a tavola, dai pranzi alle cene, dalle merende ai digiuni. E Zingaretti per non essere da meno invita a pranzo un operaio e uno studente, fuori da ogni contesto, dimostrando una volta di più, la confusione che regna oggi nel maggior partito di opposizione. Alla tavola del PD tuttavia, oggi mancano le vivande, le pietanze, le leccornie e tutte quelle prelibatezze che saziavano gli occhi e la pancia fino a pochi mesi fa. Oggi si litiga per un consiglio di amministrazione, si combatte ferocemente per l’ultima poltrona, ci si accoltella per una intervista alla tv locale, si piange per un mancato invito ad una radio locale. Piano, piano sta scendendo quella fuliggine che spazzò via dalla testa degli Italiani (e dalle schede elettorali) perfino quella DC egemone che aveva comandato per oltre cinquant’anni. La Storia è ciclica ed ha il pessimo vizio di arrotolarsi su sè stessa. L’ultima cena si avvicina e tutto sommato è un bene, perchè si dovrà necessariamente cambiare menù e mise en place e nel caso specifico i cuochi che hanno avvelenato i poveri italiani finora, dovranno allontanarsi dalle pentole e dalle padelle, con i loro sughi grassi e indigesti.

Il Convegno “NoBolk”

Informiamo tutti che il prossimo 27 settembre alle ore 15, a Roma, presso la sala dei gruppi della Camera dei Deputati, in Via del Campo Marzio 78, si svolgerà il Convegno delle Associazioni e Federazioni “NoBolkestein” del settore distributivo su spazi ed aree pubbliche.
Dopo le tante manifestazioni pacifiche di piazza ed aver ottenuto l’inserimento nei punti del programma del nuovo Governo, gli Ambulanti, approfondiscono la problematica, con una giornata di studio e di confronto serrato.
Previste presenze importanti del panorama politico ed istituzionale. Quattro le relazioni sull’equivoco Bolkestein e sulla errata valutazione delle risorse limitate e indisponibili che si fa delle aree mercatali nazionali.
Gli Ambulanti italiani che lamentano il mancato rispetto del requisito di reciprocità nel resto di Europa, chiedono la completa esclusione della categoria, con la modifica del Decreto legislativo di recepimento n.59/2010.
Nel frattempo, prima che si formalizzi la “Bolkexit”, invitano la politica a non modificare in alcun modo, lo stato normativo attuale, che in caso contrario, potrebbe comportare il riavvio delle procedure concorsuali.

Per prendere parte ai lavori si raccomanda giacca e cravatta e prenotazione obbligatoria alla email : fivag2.cisl@gmail.com

Dottor Jekyll e Mr.Hyde

Ormai è sotto gli occhi di tutti. La linea politica che paga in termini di razionalità e piedi per terra è soltanto quella del Centro Destra e in questo particolare momento della Lega di Matteo Salvini, perché il Cavaliere paga l’età avanzata e la destra in genere, l’assenza di comprimari di pari valore. Non ce ne è per nessun altro. Né per le cariatidi del PD, che ha egemonizzato la nostra penisola nell’ultimo decennio, scaraventandoci nel baratro sociale ed economico dal quale non riusciamo più a riemergere, ma neanche per le cinque stelle che iniziano a cadere fragorosamente al suolo, a causa delle diverse “anime” che ne caratterizzano la natura.
Il popolo vuole poche cose che capirebbe pure un marziano precipitato sulla Terra e all’oscuro completo delle dinamiche terrestre e italiane in particolare.
Sicurezza dei nostri confini e nella vita quotidiana, minore pressione fiscale che deprime la nostra economia, alleggerimento effettivo (e non a parole) di tutta la burocrazia messa su in questi anni che sta paralizzando tutto.
Tre punti che il Centro Destra coi fatti e non con le parole, ha sempre tenuto bene a mente anche col rischio di essere definiti “razzisti, evasori, fino alla definizione principe di fascisti !” Basta ricordare l’abrogazione dell’Ici sulla prima casa, l’abolizione delle tasse ereditarie, la diminuzione di contributi e accise, le semplificazioni tributarie di Tremonti (comunicazioni varie, bollature, registrazioni), gli interventi severi sull’immigrazione (legge Bossi Fini e altre), le semplificazioni amministrative e documentali degli anni ’90. Tutte rivoluzioni attenuate, se non del tutto ribaltate, dai vari Governi successivi Prodi, D’Alema, Monti, Letta, Renzi. Il movimento cinque stelle nato come aspirazione al “cambiamento” è purtroppo molto zavorrato dalla sinistra più becera, quella dei Centri Sociali, dei radical chic, dei rifondaroli e degli scansafatiche con rendite di posizione e ad ogni tentativo di Di Maio e dell’ala realmente riformatrice del movimento, teso a modificare le regole del gioco, reagisce con inspiegabili marce indietro e prese di distanza. Cosa c’entra Fico con questo Governo ? È una domanda legittima soprattutto se si analizzano le realtà territoriali dove questa “dicotomia” è più visibile, Roma in primis. Sembra di assistere alla rappresentazione cinematografica del Dott.Jekyll e Mr.Hyde. Da una parte chi cerca come Di Maio di allontanarsi dall’abbraccio mortale di certa sinistra e tiene i piedi ben piantati per terra, e chi invece idealizza Città di Campanella con biciclette, prati verdi, mercati del baratto, accoglienza per tutti e servizi completamente gratuiti. Non è l’Italia fascista quella che vogliamo, non siamo per i ritorni storici di Giambattista Vico, ma un Paese come tutti gli altri, dove per entrare si chiede permesso con tanto di documenti di identità, dove le fontane non sono piscine e non si urina o defeca in strada, dove il lavoro è ancora possibile e non c’è la pensioncina assistenziale per tutti, dove il malvivente sa che se delinque avrà la sua pena (certa e veloce) da scontare, senza se e senza ma, dove per avviare una attività non si hanno nemici o vampiri nella pubblica amministrazione, e dove i poteri dello Stato se ne stanno belli, belli nei loro confini istituzionali, senza indagare per reati assurdi chi desidera soltanto un Paese “normale”.

La scuola di Frattocchie

Era definita con il nome altisonante di “Istituto di studi comunisti” ed aveva sede in una villa donata al vecchio PCI nella frazione di Frattocchie (località nel comune di Marino, vicino Roma). Dal gennaio 1973, divenne l’Istituto di studi comunisti “Palmiro Togliatti”. L’Istituto si inseriva nel sistema di formazione politica e ideologica a struttura “piramidale” previsto dal Partito che forniva – a diversi livelli – differenti tipologie di istruzione. In particolare l’Istituto serviva alla formazione dei quadri e dirigenti centrali e federali. In oltre 40 anni di vita, dal dopoguerra al 1993, anno di formale chiusura, ha formato tutta la “genia” di sinistra ed extrasinistra che ha guidato (e tutt’ora guida con compiti dirigisti in ogni settore) la società italiana. Nella scuola, i partecipanti giuravano eterna fedeltà e obbedienza al partito, che provvedeva a non dimenticarsi mai di loro, e a garantirgli quel posto “fisso” o comunque di rilevanza nella pubblica amministrazione mediante concorsi “ad personam” nei Ministeri ed Enti locali che amministrava di concerto con quella parte di Democrazia Crustiana che in seguito diede origine ai “cattocomunisti” o democratici di sinistra. Questa politica lungimirante protrattasi per molti decenni e che dettava legge in forza di ricatti istituzionali e posti di potere nevralgici, ha portato quelle generazioni di militanti rossi ai vertici di ciascuna amministrazione di appartenenza. Ed oggi il risultato pratico è sotto gli occhi di tutti. Ogni Governo o Amministrazione locale democraticamente eletta, ha un potere soltanto “teorico” poiché quello vero, quello decisionale ed operativo è in realtà nelle mani di questa catena di militanti rossi, alle dipendenze dirette e sotto la guida del Partito da cui hanno preso (e tutt’ora prendono) le direttive e gli ordini diretti. E trattiamo di migliaia di personaggi infiltrati nei gabinetti ministeriali, nelle segreterie particolari, nei consigli di amministrazione, nelle Asl, nella magistratura e in tutti i posti chiavi delle istituzioni. Per non parlare poi degli organi di informazione da dove ogni tanto escono testimonianze fotografiche ormai ingiallite di opinionisti ed “influencer”, che come scolaretti frequentavano quella scuola e quelle aule di apprendimento forzato. La speranza di svincolarci da questo laccio mortale è soltanto legata al tempo e all’età dei partecipanti, che fortunatamente ormai, hanno tutti superato la sessantina.

Dio volendo ….